Emilio Storchi Fermi (Barighin)

EMILIO STORCHI FERMI (Barighin)

Barighin, un uomo d'altri tempi: un individuo con una forza di coinvolgimento inimmaginabile. Fu l'uomo di questo piccolo miracolo dell’automobilismo d’epoca: girava l'Italia in lungo e in largo alla caccia di rottami da portare a San Martino in Rio, foraggiato da Domenico Gentili (morto nel 2001), eminenza grigia della raccolta. Con uno stratagemma che ben descrive la sua astuzia, acquistò presso un demolitore la Auto Avio 815, la prima auto costruita da Enzo Ferrari. Partecipava a tutte le aste d'Italia dove venivano battute automobili, comprava al prezzo più alto per potersele aggiudicare (sempre coi soldi di Gentili) rendendosi ridicolo agli occhi degli altri compratori che reputavano insensato acquistare negli anni '50 i rottami degli anni '20. Lui e Gentili: pionieri dell'automobilismo storico, precursori della caccia all'auto d'epoca con vent’anni d'anticipo sui tempi. La sua storia, come quella di tanti altri uomini, è una storia di tutti i giorni: è un'umana vicenda che nella sua realtà sembra incredibile e la rende mito. Ma proprio questo mito, accende la fiammella della passione ancora oggi in tanti visitatori e frequentatori del Museo.