Storia - Seconda parte

LA STORIA DEL MUSEO DELL'AUTOMOBILE DI SAN MARTINO IN RIO (seconda parte)

Questa specie di raccolta-museo (ancora del tutto museo non poteva chiamarsi) andava riempiendo sempre nuovi e fortunosi locali: a decine favolosi ed inauditi esemplari approdavano a San Martino in Rio, reperiti da Barighin in ogni parte d'Italia.
In breve, San Martino in Rio diventava uno dei più importanti centri nazionali ed europei del collezionismo. Ancor oggi alcune delle automobili del vecchio Museo rimaste fra noi recano, nelle targhe, la denuncia della loro lontana provenienza: Palermo, Napoli, Siracusa, Lecce. La movimentazione di tanti veicoli consentiva una sempre miglior strutturazione della collezione attraverso cessioni e scambi con altri collezionisti, e suggeriva alcune operazioni di restauro dell’edificio che ospitava la collezione.
Il 3 novembre 1963 l’Amministrazione comunale approva il progetto di un capannone da adibirsi a ricovero della collezione, cioè a Museo vero e proprio. Il 1° settembre 1966 Barighin ed i suoi amici conducono nella loro sede definitiva (sono circa 1.000 metri quadrati al coperto) un centinaio tra vecchie automobili, motociclette, biciclette, carrozze, carri agricoli, ecc.