Il Museo dell'Auto a Modena Motor Gallery con le Ferrari in giacca e cravatta

La mostra mercato di auto e moto d'epoca, quest'anno dedicata al ricordo di Ferrari e Abarth, ha richiamato nei padiglioni del quartiere fieristico tanti appassionati e curiosi

La vita di Enzo Ferrari raccontata attraverso le immagini dell’Archivio Panini, con una serie di foto inedite. È una delle sorprese che hanno accolto i visitatori nello spazio allestito per celebrare i 120 anni dalla nascita del Drake all’interno di Modena Motor Gallery. La grande mostra mercato di auto e moto d’epoca a Modena Fiere ha raccolto l’interesse di appassionati e collezionisti. Grande richiamo gli spazi dedicati al Drake, con l'esposizione in uno scenario coinvolgente, dell’auto realizzata dalla Auto Avio Costruzioni di Enzo Ferrari, la sportiva chiamata 815, disegnata dalla carrozzeria Touring, con motore 8 cilindri in linea da 1,5 litri.
C’è stato spazio anche per la storia dell’aviazione che, attraverso la figura di Francesco Baracca, si interseca con quella di Ferrari. Il famoso aereo caccia Macchi C 202 Folgore viene esposto in concomitanza con i 100 anni dell'anniversario e delle celebrazioni dedicate a Francesco Baracca, caduto sul Montello nel 1918 e le cui gesta sono giunte sino a noi anche per l'emblematico distintivo che contraddistingueva gli aerei sui quali volò: il cavallino rampante.
Cavallino rampante che fu scelto da Enzo Ferrari quale simbolo della sua gloriosa scuderia.
Nel padiglione C invece spazio ad un altro omaggio: la mostra dedicata a Carlo Abarth realizzata in collaborazione con Scuderia Tazio Nuvolari Italia. Sono state esposte alcune auto selezionate affiancate dal racconto dell'uomo che le ha create attraverso storie ed aneddoti. Oltre alla mostra statica, è stato possibile assistere al raduno di Abarth 112 e ammirare la splendida Abarth 750 Alemanno Spider. Ma girando tra gli stand gli appassionati hanno anche potuto scoprire gli spazi dedicati agli artigiani dell’auto, ai più importanti musei motoristici della regione, di diversi auto e motoclub locali come lo spazio della Scuderia San Martino e del Museo dell'Auto nel quale è stata organizzata l'esposizione di tre modelli prestigiosi di Ferrari degli anni '60 e '70 di proprietà di alcuni nostri Soci. L'esposizione denominata "Le Ferrari in giacca e cravatta" ha suscitato l'interesse e la curiosità del folto pubblico presente. Ecco nel dettaglio le caratteristiche delle vetture esposte.

Ferrari 330 GTC
La Ferrari 330 GTC e la 330 GTS sono state prodotte dal 1966 al 1968. La prima era una coupé, mentre la seconda era l'omologa versione spider. Entrambe furono disegnate da Pininfarina. Di entrambi i modelli ne furono anche realizzate versioni speciali per clienti selezionati. Aveva una peculiarità per essere una Ferrari dell'epoca: fu la prima ad avere il nome del modello apposto sul cofano posteriore. Infatti la casa automobilistica di Maranello lo applicava di norma solo ad alcune vetture speciali. La 330 GTC fu presentata al salone dell'automobile di Ginevra del 1966. Ne furono prodotti 598 esemplari.

Ferrari 365 GTC/4
La Ferrari 365 GTC/4 è una coupé prodotta tra il 1971 ed il 1973. Venne presentata al salonedell'automobile di Ginevra del 1971 e mostrava una linea particolarmente moderna caratterizzata da alcuni dettagli stilistici innovativi, fra i quali il paraurti anteriore integrato nel muso stesso. Questa vettura rappresenta nella genealogia delle vetture Ferrari un caso a sé, diversa dalle granturismo di alta gamma che l'avevano preceduta (quelle contraddistinte dalla sigla 365), era caratterizzata dalla linea sinuosa e filante studiata nella nuova galleria del vento della carrozzeria torinese, entrata in funzione proprio in quegli anni.

Ferrari 400 GT
La Ferrari 400 GT è una 2+2 disegnata dalla Pininfarina e prodotta dal 1976 al 1985. Presentata al salone dell'automobile di Parigi del 1976, la 400 ha una particolarità: fu il primo modello nella storia della Ferrari con il cambio automatico. Contrariamente al classico stile delle Ferrari dalla linea aggressiva e corsaiola, la 400 si colloca tra le cosiddette "berline" o "ammiraglie". La linea è un elegante e imponente 3 volumi tant'è che lo stesso Enzo Ferrari la definì "una granturismo in abito da sera". Infatti la Ferrari 400 fu l'auto di rappresentanza usata dai grandi imprenditori dell'industria automobilistica di quei tempi quali Gianni Agnelli e Sergio Pininfarina e altre personalità dell'epoca.

Video 1 (Credits Gazzetta di Modena)

Video 2 (Credits TV Qui)

Gallery (Credits Benito Benevento)

Modena, al Gp del Novi Sad sfrecciano le macchinine a pedali
Giovanissimi dai 3 ai 14 anni correvano non con propulsori ibridi e nemmeno con ali mobili a sostenere i loro entusiasmanti sorpassi, ma soltanto con la forza delle gambe.

Video (Credits Gazzetta di Modena)