Mercedes 170 - 1948

Terminata la Seconda Guerra Mondiale, degli stabilimenti Daimler-Benz non rimangono che macerie su macerie. Inoltre, come se non bastasse, la rete di produzione si trova ad essere smembrata dalla conseguenze politiche: le città di Untertürkheim, Mannheim e Sindelfingen sono sotto il controllo dell'autorità americana, Gaggenau è sotto il controllo della Francia e Marienfelde è occupata dai sovietici.
Da tanta devastazione, solo la linea di montaggio della 170V riesce a salvarsi, ma non tutto è così immediato. Lo stabilimento di Untertürkheim riapre un mese dopo la fine delle ostilità, ma la prima cosa da fare è sgomberare le macerie. I 1240 operai superstiti (dei 20 mila di prima del conflitto) cominciano il pesante lavoro che durerà mesi, fino alla primavera del 1946.
La linea di montaggio della 170V viene trasferita ad Untertürkheim e di lì a poco riprende la produzione, limitata al solo modello 170V. Inizialmente il ritmo è piuttosto blando, anche perché alla Casa tedesca non era stato permesso di costruire che le sole versioni commerciali della gamma W136. Ma a partire dal 1947 venne dato il via libera per la produzione dell'intera gamma ed a questo punto si tornò su livelli più incoraggianti, fino ad arrivare negli anni successivi ad una diversificazione della gamma, con modelli anche molto interessanti.
Le prime 170V del dopoguerra ricalcavano alla perfezione quelle prodotte prima del conflitto, anzi, sotto il profilo delle finiture e della qualità dei materiali era anche leggermente inferiore, vista la scarsità di materie prime che si aveva all'indomani del conflitto.