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breve viaggio culturale
Tutto cominciò coi cavalli, scudiero fu colui che li accudì. I cavalli si trasformarono da corpi pulsanti in unità di misura, il cavallo vapore, che non è un cavallo alimentato a carbone.
Rimasero gli scudieri e la Scuderia, la stalla dove i cavalli riposano. Correva l'anno domini1956, una neonata principessa Carolina di Monaco aveva emesso i primi vagiti. A San Martino, intorno al primo nucleo di auto "vecchie" ospitate presso la Campari, si radunarono circospetti personaggi locali. Il tema verteva su quei rottami e sulla scommessa di vederli girare per strada. Un trapianto d'organi ad una, una spinta ad un'altra, pian piano le vetture si misero in moto e gli scudieri eran pronti a cavalcarle.
Senza frusta e tanto olio di gomito, si era formato il primo nucleo della Scuderia. Gli scudieri, come i loro antenati cavallerizzi, non erano quasi mai proprietari dei mezzi, ma certamente li accudivano e contribuivano a prolungarne l'attività motoria.
Fu così che gli Scudieri muovono ciò che il Museo conserva. Ma dopo alcuni tentativi andati a vuoto, Barighin emise l'ormai famoso motto
Se partiamo ....... seguiteci
se ci fermiamo...... spingeteci
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